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Per aiutare i giovani a rischio ad entrare nel mondo del lavoro


Entro il 2015 la Confederazione e i Cantoni intendono ridurre dal 10 al 5% la percentuale di giovani e di giovani adulti senza titolo della formazione post-obbligatoria. Una delle misure d'integrazione dei giovani a rischio è il Case management Formazione professionale. In pochi anni questo programma è stato istituito in 25 Cantoni. Una conferenza stampa svoltasi a Lucerna ha stilato un bilancio molto positivo che depone a favore della collaborazione interistituzionale.

Dal 3 al 5% dei giovani rischia di non riuscire a intraprendere una formazione professionale dopo la scuola dell’obbligo. In particolare, è a rischio chi presenta contemporaneamente diversi problemi (deficit sul piano scolastico e sociale, dipendenza, violenza, immigrazione). Per assistere questa categoria di giovani nel suo ingresso nel mondo del lavoro la Conferenza nazionale sui posti di tirocinio 2006 ha lanciato il Case management Formazione professionale. Il programma è rivolto a ragazzi già a partire dalla settima classe e garantisce la collaborazione coordinata di tutti gli attori coinvolti (scuola, autorità, genitori) fino al conseguimento di un titolo della formazione professionale.

 

Nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Lucerna Ursula Renold, direttrice dell’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), ha tratto un bilancio positivo del Case management Formazione professionale, diventato in pochi anni operativo in 25 Cantoni. Le prime valutazioni confermano che la maggior parte dei giovani seguiti dal Case management è riuscita a intraprendere un percorso di formazione professionale. “Il nostro scopo è portare la percentuale dei giovani che concludono una formazione di livello secondario II dal 90 al 95 per cento in modo tale da diminuire il tasso di disoccupati e i costi sociali” ha affermato Ursula Renold.

 

Il Cantone di Lucerna ha introdotto una serie di misure che intervengono al momento del passaggio dalla scuola dell’obbligo alla formazione professionale, come spiega il direttore del Dipartimento dell’istruzione Anton Schwingruber riferendosi al progetto “Startklar”. I giovani della nona classe che non hanno ancora trovato uno sbocco vengono registrati in un sistema centralizzato e seguiti da alcuni specialisti secondo principi prestabiliti. Obiettivo principale di “Startklar” è far sì che i giovani inizino un tirocinio subito dopo la conclusione della scuola dell’obbligo e, in un quarto dei casi, l’obiettivo viene raggiunto. Se non sussistono le premesse necessarie, i giovani seguono un programma individuale di preparazione per poter intraprendere la formazione professionale di base entro un anno.

 

Per l’integrazione di giovani a rischio sono determinanti l’identificazione precoce e la collaborazione con istituti partner, anche privati, come la fondazione Speranza. Otto Ineichen, consigliere nazionale e fondatore di Speranza, si è espresso così in occasione della conferenza stampa: “Affinché un'elevata percentuale di giovani possa intraprendere la formazione professionale sono necessari una buona rete di contatti e una collaborazione dinamica. Per l’economia svizzera è una questione di importanza fondamentale”. Nel Cantone di Lucerna tale forma di collaborazione, basata su una convenzione sulle prestazioni, funziona in maniera ottimale.

 

 

Indirizzo cui rivolgere domande:

Ursula Renold, direttrice Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), tel. 031 323 76 12
Anton Schwingruber, consigliere di Stato, direttore del Dipartimento dell’istruzione e della cultura del Cantone di Lucerna, tel. 041 228 52 01
Helen Stotzer, capo della Comunicazione UFFT, tel. 079 639 02 50



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